Storia di una conversione…

Il Vangelo di oggi, mercoledì della XXII settimana del Tempo Ordinario,ci fa riflettere sul fatto che Gesù “comanda” sul male che colpisce gli uomini, e il male scompare! Infatti l’evangelista Luca, di fronte all’episodio della suocera di Pietro,colpita da una grande febbre, usa questa espressione:”Gesù si chinò su di lei, COMANDO’ alla febbre, e la febbre la lascio’ “.Il bello per noi è che Gesu’ non ci libera solo dal male fisico, ma anche dal male morale,cioè dalle inquietudini e dalle angosce di un cuore che non trova pace, ed è quello che è successo a me, nella storia che sto per raccontarvi.In questo secondo tipo di “comando”, che Gesù opera per liberarci dal male, è il nostro spirito che viene liberato,cioè la persona è sottratta dall’influsso di Satana per essere restituita a Dio.E’ questa la migliore definizione per spiegare cosa accade in un’esperienza di conversione del cuore: Gesù interviene a strappare l’anima dalle grinfie del maligno in cui era caduta, per restituirla  nelle mani di Dio Creatore.A volte succede che questo incontro con Gesù liberatore, venga procurato da Maria Santissima, Sua e nostra Madre, ed è quello che è successo a me, 6 anni fa esatti, alla fine di agosto del 2005. Io in quel momento ero in uno stato di pericolo per la mia anima, perchè da 15 anni avevo abbandonato la Chiesa, avevo perso lo stato di Grazia perchè lontano dai Sacramenti, ero finito nelle grinfie del maligno e sarei andato diritto all’inferno se la mia vita terrena fosse finita in quel momento, perchè in totale stato di peccato permanente. Perchè l’inferno esiste, e non è vuoto, come vorrebbe qualche teologo dell’ultima ora… Gesù lo ribadisce svariate volte alludendo a chi rimarra’ fuori dal suo Regno, dove “c’è pianto e stridore di denti”. Senza contare che ai tre pastorelli di Fatima la Madonna ha mostrato la visione dell’inferno, e a due veggenti di Medjugorje è andata oltre la visione, portandoli addirittura sul posto! Già, Medjugorje: il luogo della mia conversione… e torniamo al racconto. Nell’agosto di 6 anni fa, vado in pellegrinaggio a Medjugorje, con un viaggio organizzato da un’organizzazione di Roma, a cui mi aveva condotto mia sorella, che dottoranda in Teologia, come Santa Monica fece per il figlio Agostino, pregava insistentemente la Madonna per la mia conversione.Con un po’ di scetticismo, sulla veridicità delle apparizioni di Maria in quel posto, ma anche con uno spiraglio aperto del mio cuore, affrontai il viaggio.D’ora in avanti vi faro’ una descrizione dei fatti, per come si sono oggettivamente svolti, senza aggiungere nulla di soggettivo, così ognuno si fara’ l’idea che vuole su quello che è successo. Il primo giorno che siamo lì,il gruppo va in Chiesa per la Messa, ma io vado in un bar a bere il caffe’ e a scrivere delle cartoline per gli amici e i parenti, e cio’ a dimostrazione che io ero quello degli ultimi 15 anni vissuti senza la Messa. Il secondo giorno mi dicono che c’è un’apparizine della Madonna su una montagna, dove siamo tutti invitati.Avrei imparato dopo che la Madonna è solita ringraziare i pellegrini che da tanto lontano vanno lì a trovarla, con delle apparizioni alla Croce blu del Podbrdo ( un luogo di Medjugorje). Bene, io ero presente lì, al momento in cui Lei è apparsa…e la persona che l’ha vista e sentita (il veggente Ivan), ha poi raccontato  che la Madonna ha steso le mani sulle teste di tutti i presenti e ha pregato per ognuno di noi, soprattutto per i giovani e per i malati.Io, sentito cio’, sono sceso dalla collina e sono andato a dormire.Ora ognuno è libero di pensare che quella sera di 6 anni fa in quel posto non sia successo nulla di soprannaturale, nessuno ha le prove certe che davvero la Madonna si sia scomodata dal Cielo, dove è Assunta in anima e corpo assisa alla destra del Figlio, per venire in quel lembo sperduto di terra. Tra l’altro dal marzo 2010 la Chiesa stessa ha istituito una commissione di inchiesta, presieduta dal Cardinal Ruini, per accertare se c’è o non c’è la presenza del soprannaturale lì a Medjugorje. Ma io qui vi dico che quando mi sono risvegliato il giorno dopo ho avvertito un desiderio fortissimo di andarmi a confessare ( e non accadeva da 15 anni!) e poi di partecipare alla Santa Messa e comunicarmi…nei giorni a venire ho desiderato fortemente di ricevere il sacramento della Cresima dopo una seria preparazione ( che poi feci per 2 mesi al ritorno a Bologna con altri 30 adulti)… ho desiderato studiare Teologia ( cosa che poi feci conseguendo il titolo per l’idoneita’ all’insegnamento della Religione)… ho avvertito un amore forte  verso la Chiesa quando prima la criticavo aspramente nei discorsi da salotto…Oggi io sono un insegnante  di Religione (facevo un altro lavoro prima della conversione, con una laurea in Legge) che ha ritrovato la pace del cuore,e penso che Gesù mi abbia liberato dal male in cui mi trovavo per intercessione di Maria Santissima. Penso anche che quelle mani di Maria distese in preghiera quella sera sulla testa dei presenti ( fra cui la mia) siano state l’inizio della svolta…perchè L’IMPOSIZIONE DELLE MANI è un’antica pratica liturgica ancora in uso oggi,nella Chiesa, con cui si invoca la potenza dello Spirito Santo, che non è altro che lo Spirito di Gesù che  interviene a operare la  conversione dei cuori,e siamo tornati di nuovo all’inizio: Gesù comanda sul male che colpisce gli uomini, e il male scompare! Nel mio caso cio’ è avvenuto per intercessione di Maria Santissima,con la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Perchè come recitiamo nel Credo, lo Spirito “procede dal Padre e dal Figlio” e la Madonna lì a Medjugorje opera queste conversioni, come la mia, ( e ce ne sono tantissime che se ne contano, ormai, da 30 anni di apparizioni), invocando con la preghiera e con l’imposizione delle mani questa “processione” dello Spirito Santo. Sia lodato Gesù Cristo, e buon cammino spirituale a tutti, con Gesù e con Maria!  Gio’.

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Insegnante
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One Response to Storia di una conversione…

  1. Giuseppe COLANGELO says:

    Per il dr. Fortuna.
    Sono Giuseppe COLANGELO, ingegnere, originario di un bel paese Stigliano (Mt), ho avuto anche la possibilità di insegnare la Matematica per qualche mese 1985, sono contento e felice quando gli ex alunni – tra cui tu – mi riconoscono e parlano come se non fosse passato il tempo………
    Sono contento di essere ( penso ) un buon marito , padre,  ingenere, funzionario a cui tanti riconoscono competenza, onestà, disponibilità e senso indiscutibile del rispetto delle leggi…
    …….sono certo di avere avuto tutto dalla vita.
    Quando ho masticato un pò di politica e fatto esperienza amministrativa sono sempre stato convinto di avere il dovere di sognare che tutti potessero almeno vivere civilmente………….
    Mi rendo conto (quando si ricordano i sogni) di scadere…………….io voglio solo comunicarti di essere stato contento di averti incontrato a Stigliano, di averti rivisto e ritrovato sano,onesto e cristiano.
    Auguri per una buona vita, personale, professionale ed umana.
    Ing. GiuseppeCOLANGELO
    06gennaio2012   

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