Allegoria della Lussuria (Pisanello, 1395-1455)
Lussuria? Per chi è in difficoltà col vocabolario italiano vuol dire fare sesso e molto, non importa con chi, come e quando, purché si faccia!
Ha scritto S. Blackburn che "la lussuria si realizza indifferentemente dietro ad un portone o in un taxi e il suo lessico è costituito da grugniti e suoni animaleschi". Linguaggio a parte, abbiamo a che fare con un vizio ad alta intensità sociale!
Se stiamo ai discorsi e alle trasgressioni sessuali messe bene in mostra da media e pubblicità, il "fare sesso" sembrerebbe l'idolo del secolo. Le cose, però, sembrano andare diversamente. Indagini affidabili dicono che di sesso se ne parla molto, ma se ne fa molto meno.
Il consumo di sesso – passate l'espressione – va molto ridimensionato. Negli USA, ad esempio, ben 4 milioni di americani vivono in coppie bianche per le quali i rapporti sessuali o sono rari o non hanno alcuna importanza. E in Italia? In Censis afferma che le coppie dopo 16 anni di matrimonio vanno da zero a 4 rapporti sessuali all'anno. E i singles? Nel 2006 il 67% delle donne non avrebbero avuto alcuna vita sessuale. E il desiderio sessuale costantemente attizzato da media, internet, pornoshop e quant'altro? Decisamente in calo al punto che la passione per il lavoro e la carriera avrebbe il sopravvento su quella sessuale. Le cose stanno quindi così? Difficile dirlo.
La sessualità è uno degli aspetti più importanti e arricchenti della vita relazionale. Su questo non ci piove. E tuttavia, come tutto ciò che ci appartiene come uomini, è anche passibile di immaturità e di perversioni. La lussuria, infatti, è il vizio che perverte la sessualità propria di ogni persona in sesso e, più esattamente, in piacere sessuale.
Il piacere sessuale scatenato, senza autocontrollo, è un fuoco che mangia l'anima, una dipendenza, una droga; una sete che non si spegne mai. Di qui l'ossessione di sempre nuove esperienze sessuali, a volte anche segno di una carenza affettiva.
Alla banalizzazione della sessualità molto contribuisce l'aumento della promiscuità che facilita le opportunità di incontri sessuali occasionali senza impegno e conseguenze. L'età dei primi rapporti si abbassa sempre più quasi che maturità biologica sia identica a maturità psicologica. Rapporti sessuali precoci ingenerano instabilità relazionali che ci si porta dietro ben oltre l'età adolescenziale.
Dal vizio ci si può liberare?
Anzitutto, usando (e tanto) la testa per guardare al mondo della sessualità.
La sessualità è umana quando esprime relazioni personali libere e responsabili.
Ma qual'è l'estrema sintensi dell'abbinamento libertà e responsabilità? La castità.
Chi altro è la persona casta se non l'uomo o la donna che ha completa padronanza delle proprie pulsioni sessuali?
A ognuno la propria responsabilità.